语法 Grammatica / Grammar

Mercoledì 27 luglio 2016


Complementi Risultativi Parte 4 (ultima) / Resultative Complements Part 4 (the last)



Siamo arrivati all'ultima parte dello studio dei complementi risultativi. Qui non ripeteremo più ciò che avevamo appreso nelle tre parti precedenti.

Proviamo a vedere, invece, che cosa succede se usiamo "" "zài" (trovarsi) con funzione risultativa:
他的地址呢? 记在本子上呢
Tā de dìzhǐ ne? Jì zài běnzi shàng ne. 
Il suo indirizzo? L'ha lasciato sul quaderno.


大衣放在箱子里, 没有? Dàyī fàng zài xiāngzi lǐ, méiyǒu? Il cappotto è nel baule?
她的电话号码写在纸上吗? Tā de diànhuà hàomǎ xiě zài zhǐ shàng ma? Hai scritto il suo numero sulla carta?
朋友画的画儿你挂在墙上了吗? Péngyǒu huà de huàr nǐ guà zài qiáng shàng le ma? Hai appeso il quadro dipinto dall'amico sulla parete?
你父母住在一起吗? Nǐ fùmǔ zhù zài yīqǐ ma? I tuoi genitori vivono insieme?
老师住在哪个城市? Lǎoshī zhù zài nǎge chéngshì? In quale città vive il maestro?


Aggiungendo al verbo principale un altro verbo otteniamo ugualmente un complemento risultativo. Qui aggiungiamo "" "tōng"(condurre, trasmettere) al verbo principale "" "jiē"(prendere -la telefonata-). Ecco il risultato:

他们快要给你接通电话了 
Tāmen kuài yào gěi nǐ jiētōng diànhuà le. 
Stanno per passarti la telefonata.


Per la prima volta vediamo l'uso di ""  "gěi" (dare, preposizione "con") come complemento risultativo:

我该付给他钱了.  
Wǒ gāi fù gěi tā qián le.
Gli devo dei soldi.  

亲戚们, 带给小孩子礼物! Qīnqīmen, dàigěi xiǎo háizi lǐwù! Cari parenti, portate i regali ai vostri bambini!
送给他什么礼物好?  Sòng gěi tā shénme lǐwù hǎo? Che regalo dovremmo dargli?
朋友买给我好吃的东西了. Péngyǒu mǎi gěi wǒ hào chī de dōngxī le. Mio amico mi ha comprato delle cose squisite da mangiare.

Possiamo usare il verbo "" "zhù" (fermare) con funzione risultativa:

足球运动员接住了球. *
Zúqiú yùndòngyuán jiēzhù le qiú. *
Il calciatore ha bloccato la palla.*
* osservate come cambia significato il verbo "" "jiē". In una frase avevamo visto "接通" "jiētōng" "passare" (la telefonata), mentre qui "接住" "jiēzhù" è "bloccare" (la palla).

妻子突然停住了话语。Qīzi túrán tíngzhù le huàyǔ. All'improvviso la moglie smise di parlare.

他的电话号码你记住,没有? Tā de diànhuà hàomǎ nǐ jìzhù le, méiyǒu? Ricordi il suo telefono?
你怎么没留住那位客人? Nǐ zěnme méi liúzhù nà wèi kèrén? Perchè non hai trattenuto l'ospite?
他突然站住了。 Tā túrán zhànzhù le. All'improvviso si fermò lì.


Infine, possiamo usare anche il verbo ausiliario "" "huì" (essere capace) come complemento risultativo:

弟弟学会了英文
Dìdì xuéhuì le yīngwén. 
Mio fratello ha imparato l'inglese.



我想学会打篮球. Wǒ xiǎng xuéhuì dǎ lánqiú. Vorrei imparare a giocare a basket.
孩子们都学会骑自行车了Háizimen dōu xuéhuì qí zìxíngchē le. I bambini sanno (hanno imparato) andare in bici.


Concludendo possiamo affermare che l'aggiunta di opportuni complementi risultativi non solo dà un senso preciso del risultato dell'azione svolta, bensì può cambiare completamente il significato della frase. Con questo abbiamo fatto un notevole passo in direzione dell'acquisizione dei mezzi di espressione cinesi.

 

 

Lunedì 25 luglio 2016


Complementi risultativi Parte 3 / Resultative Complements Part 3



Con la Parte 3 s'intende continuare e approfondire quanto già appreso nello studio dell'uso dei complementi risultativi, con l'aggiunta di nuovi esempi.

Abbiamo visto come cambiano i verbi  "看" "kàn" (guardare) e  "听" "tīng" (ascoltare) in presenza di tali complementi. Utilizzando questi esempi andiamo a completare il quadro.

In Parte 1 e Parte 2 avevamo fatto degli esempi dell'uso del complemento risultativo "完" "wán" (fare un'azione fino alla fine)  con questi due verbi: 
你的书我看完了. Nǐ de shū wǒ kàn wán le. Ho finito il tuo libro. 
 听完广播,运动员们就走进来了. Tīng wán guǎngbò, yùndòngyuánmen jiù zǒu jìn lái le.Finito di sentire l'annuncio, gli atleti entrarono subito.

Possiamo provare con altri verbi.  Eccoli:


我们刚才吃完饭了
Wǒmen gāngcái chī wán fàn le. 
Abbiamo appena finito di cenare.

你怎么还没学完那首诗? Nǐ zěnme hái méi xué wán nà shǒu shī? Come mai non hai ancora finito di studiare quella poesia?  
唱完歌儿了,没有? Tā chàng wán gēr le, méiyǒu? Lui ha terminato la canzone?
他们赛完, 没有? Tāmen sài wán qiú le, méiyǒu? Hanno finito la partita?
可能办完手续了. Kěnéng bàn wán shǒuxù le. Forse ha finito con le formalità.
他们还没参观完展览呢. Tāmen hái méi cānguān wán zhǎnlǎn ne. Loro non hanno ancora terminato la visita alla mostra.
学生们翻译完了那本书. Xuéshēngmen fānyì wán le nà běn shū. Gli studenti hanno tradotto tutto quel libro.

Abbiamo visto anche l'uso di "" "dào" (raggiungere/arrivare) con i due verbi "看" "kàn" (guardare) e  "听" "tīng" (ascoltare):
看到了那棵树,没有? Nǐ kàn dào le nà kē shù, méiyǒu? Sei riuscito a vedere quell’albero?
外边孩子们在唱歌, 听到了? Wàibian háizimen zài chànggē, nǐ tīng dào ma? Fuori dei bambini stanno cantando, li senti?

Vediamo come si comportano altri verbi:

我想跑到那棵树那里 
Wǒ xiǎng pǎo dào nà kē shù nàli.
Voglio correre fino a quell'albero.
他终于找到工作了. Tā zhōngyú zhǎodào gōngzuò le. Ha finalmente trovato lavoro.
见到邻居了, 没有? Nǐ jiàndào línjū le, méiyǒu? Hai visto il mio vicino?
大学的信你收到 , 没有? Dàxué de xìn nǐ shōudào le, méiyǒu? Hai ricevuto la lettera dell'università?
昨天学到第二十三课了. Zuótiān xuédào dì èrshísān kè le. Ieri abbiamo studiato fino alla lezione 23.
终于买到了那本书. Zhōngyú mǎidào le nà běn shū. Sono finalmente riuscita a comprare quel libro.
小孩子又没拿到. Xiǎo háizi yòu méi nádào qiú. Il bambino ha mancato la palla di nuovo.
你一走到车站, 就等我吧. Nǐ yī zǒudào chēzhàn, jiù děng wǒ ba. Arrivato alla fermata, aspettami!  
太晚 , 该马上回到公司了. Tài wǎnle, gāi mǎshàng huídào gōngsī le. E' tardi, devo subito tornare al lavoro.  
你要把国际电话打到哪儿Nǐ yào bǎ guójì diànhuà dǎdào nǎr? La chiamata internazionale dove dev'essere fatta?


Anche l'uso di aggettivi come complemento risultativo è assai vasto. Abbiamo visto l'aggettivo "清楚" "qīngchǔ" (chiaro) nei seguenti esempi:
不戴眼镜你还能看清楚吗? Bù dài yǎnjìng nǐ hái néng kàn qīngchǔ ma? Ci vedi anche senza occhiali?
你慢说,我都能听清楚. Nǐ mànman shuō, wǒ duō néng tīng qīngchǔ. Se parli lentamente, sento tutto chiaramente. 
有耳机的话,我就能听清楚. Yǒu ěrjī dehuà, wǒ jiù néng tīng qīngchǔ. Se ci sono le cuffie, posso sentire chiaramente.

Vediamolo in altre frasi:

学好汉语他汉字也写清楚
Xuéhǎo hànyǔ tā hànzì yě xiě qīngchǔ le. 
Imparato il cinese, anche la sua scrittura cinese è diventata più chiara.


老师总是说清楚, 是吗? Lǎoshī zǒngshì shuō qīngchǔ, shì ma? Il maestro parla sempre chiaramente, vero?
记者讲清楚, 没有? Jìzhě jiǎng qīngchǔ le, méiyǒu? Il reporter parlava chiaramente?


L'uso dell'aggettivo "好" "hǎo" (buono) non è solamente quello di dare il senso di aver svolto con buon risultato l'azione, come visto nella parte 1: 
大夫看好你 的病了, 没有? Dàifu kàn hǎo nǐ de bìng le , méiyǒu?  Il dottore ti ha visitato?

Vediamone alcuni altri esempi:

 拿好了行李, ?
Nǐ ná hǎo le xínglǐ, méiyǒu? 
Hai preso la valigia?

带好自己的东西! Qǐng dài hǎo zìjǐ de dōngxī! Prendete le vostre cose! 
她还没放好箱子呢.Tā hái méi fàng hǎo xiāngzi ne. Lei non ha ancora sistemato il baule.
孩子们注意! 收好车票!Háizimen zhùyì! Shōu hǎo chēpiào! Bambini prendete i vostri biglietti!
Alcune volte, però,  con l'uso di "" "hǎo" (buono/bene) abbiamo avuto risultati sorprendenti, come visto nella parte 2: 
听好,我不想再说一遍! Ni tīnghǎo, wǒ bù xiǎng zài shuō yī biàn! Dammi retta, non voglio ripeterlo un'altra volta!

Vediamo qualche altro esempio di come cambia il significato del verbo con l'aggiunta di questo complemento:  

说好八点见, 你怎么九点才来?  
Shuō hǎo bā diǎn jiàn, nǐ zěnme jiǔ diǎn cái lái?  
Ci siamo accordati di vederci alle otto, come mai arrivi solo alle nove?

, 晚饭应该做好Wǒ xiǎng, wǎnfàn yīnggāi zuò hǎo le. Penso che la cena sia pronta.

Analogamente l'uso dell'aggettivo "错" "cuò" (sbagliato) da il senso di un risultato negativo dell'azione svolta, come visto negli esempi:
他们的地址你没看错吧?  Tāmen de dìzhǐ nǐ méi kàn cuò ba? Non è che hai sbagliato (a leggere) l'indirizzo?   
她的姓名你不是听错了吧? Tā de xìngmíng nǐ bù shì tīng cuò le ba? Non è che hai capito male il suo nome?

Aggiungiamo altri esempi:

这路汽车你没坐错?  
Zhè lù qìchē nǐ méi zuò cuò ba? 
Non hai, per caso, sbagliato autobus?

老师的姓名你没写错? Lǎoshī de xìngmíng nǐ méi xiě cuò ba? Non è che hai sbagliato a scrivere il nome del maestro?
昨天的练习你没做错? Zuótiān de
liànxí nǐ méi zuò cuò ba? Non è che hai sbagliato i compiti di ieri?
最后的问题你没回答错? Zuìhòu de wèntí nǐ méi huídá cuò ba? Non hai risposto male all'ultima domanda, per caso?
语法书你没拿错? Yǔfǎ shū nǐ méi ná cuò ba? Hai sbagliato il libro di grammatica, vero?
Aggiungiamo qui l'uso dell'aggettivo "对" "duì" (giusto), in qualità di complemento risultativo:

Eccone alcuni esempi:


这些生词 你怎么没翻译对?  
Zhèxiē shēngcí nǐ zěnme méi fānyì duì? 
Come mai non hai tradotto bene queste parole nuove?
这个问题你怎么没回答对? Zhège wèntí nǐ zěnme méi huídá duì? Come mai non hai risposto bene a questa domanda?
他 是不是没写对我的电话号码? Tā shì bùshì méi xiě duì wǒ de diànhuà hàomǎ? Sarà che lui non ha scritto bene il mio numero di telefono?

 

lunedì 18 luglio 2016


Complementi risultativi Parte 2 / Resultative Complements Part 2

Sulla falsariga della Parte 1, oggi partiamo dal verbo "ascoltare".

她在音乐呢.
Tā zài tīng yīnyuè ne.
Sta ascoltando musica. 
Come nel caso di "guardare", anche "ascoltare" ottiene, via-via significati diversi con l'aggiunta dei complementi risultativi. Ecco, come:




他们快结婚了, 听见 , 没有?
Tāmen kuài jiéhūn le, nǐ tīngjiàn le, méiyǒu?
Hai sentito che stanno per sposarsi?




孩子们外边在唱歌, 听到?
Háizimen wàimiàn zài chànggē, nǐ tīng dào ma?
Fuori dei bambini stanno cantando, li senti?



听完广播,运动员们就走进来了.
Tīng wán guǎngbò, yùndòngyuánmen jiù zǒu jìn lái le.
Finito di sentire l'annuncio, gli atleti entrarono subito.

你慢说,我都能听清楚.
Nǐ mànman shuō, wǒ duō néng tīng qīngchǔ.
Se parli lentamente, sento tutto chiaramente.


有耳机的话,我就能听清楚.
Yǒu ěrjī dehuà, wǒ jiù néng tīng qīngchǔ.
 Se ci sono le cuffie, posso sentire chiaramente.

Nel primo caso "ascoltare" diventa "aver sentito", nel secondo "senti", nel terzo "finito di sentire"  e, nel quarto, addirittura "sentire chiaramente".
"Sentire", come si è visto, è espresso in quattro modi distinti:
"听见" "tīngjiàn" esprime il risultato del mio udire, vale a dire: "sentire",
"听到" "tīng dào" significa "sono riuscita a sentire fino lì",
"听完" "tīng wán" (finito di sentire) in effetti significa "aver ascoltato fino alla fine",
"听清楚" "tīng qīngchǔ" (sentire chiaramente) esprime la qualità dell'azione con l'aiuto del complemento risultativo (posso sentire chiaramente).
Prendendo sempre l'esempio del verbo "guardare" della puntata precedente, ecco che il nostro verbo "ascoltare" perde totalmente il significato originale, diventando qualcosa di diverso.
这首歌儿, 听懂, 没有?
Zhè shǒu gēr, nǐ tīng dǒng le, méiyǒu?
Hai capito questa canzone? 


她的姓名你不是听错了吧?
Tā de xìngmíng nǐ bù shì tīng cuò le ba?
Non è che hai capito male il suo nome?

"Capire" viene qui espresso in due modi diversi:
"听懂" "tīng dǒng" esprime il risultato dell'azione di sentire, vale a dire "capire"
"听错" "tīng cuò",invece, esprime il negativo risultato dell'azione, vale a dire "capire male".

Ritornando al significato originale di "" "tīng" (ascoltare) guardiamo l'effetto che produce l'aggiunta del complemento risultativo "" "hǎo" (buono, bene): 

你听,不想说一遍!
  Ni tīnghǎo, wǒ bù xiǎng zài shuō yī biàn!
Dammi retta, non voglio ripeterlo un'altra volta!

Il verbo "" "tīng" (ascoltare), con l'aggiunta di "" "hǎo" (bene)  significa "ascoltare per bene/ dare retta" "听好" "tīnghǎo" .
Infine, un altro modo per esprimere "capire" che possiamo sostituire con "realizzare":
听出来了, 是我邻居的小猫 .
Wǒ tīng chū lái le, shì wǒ línjū de xiǎo māo.
Ho realizzato che si tratta del gatto del mio vicino.

In questo caso il complemento direzionale "出来" "chū lái" (venirne fuori)  agisce come complemento risultativo ed ha come esito finale il significato di "听出来" "tīng chū lái" (realizzare), (aver capito). 

Ricapitoliamo:
"ascoltare" è una semplice azione, si dice "" (tīng)
"ascoltare + vedere" significa "sentire"  "见" (tīngjiàn)
"ascoltare + raggiungere" qui significa "riuscire a sentire fino lì" "听到"  (tīng dǎo)
"ascoltare + finire" singnifica "finire di ascoltare" "听完" (tīng wán)
"ascoltare + chiaramente" significa "sentire chiaramente" "清楚" (tīng qīngchǔ)
"ascoltare + capire" significa "capire ciò che ho sentito" "听懂" (tīng dǒng)
"ascoltare + capire + sbagliare" ha il risultato "aver capito male" "听错" (tīng cuò)
"ascoltare + bene" ha il significato di "dare retta" "听好" (tīng hǎo)

"ascoltare + uscire" significa  "aver realizzato / aver capito" "听出来" (tīng chū lái).

Con l'aggiunta dei complementi risultativi possiamo ottenere espressioni via-via sempre più precise, adatte allo scopo. Nella parte n. 3 porteremo altri esempi.

 

domenica 10 luglio 2016


Complementi risultativi Parte 1 / Resultative complements Part 1



Nella lingua cinese succede spesso che prendendo un verbo e aggiungendone un altro il risultato sia una sorpresa.

Invertendo la tendenza la frase non cambia, vale a dire, se voglio esprimere una certa cosa, facilmente troverò due componenti che, presi uno per uno, abbiano poco a vedere con il risultato finale.

Di che cosa stiamo parlando? Di comporre delle espressioni utilizzando dei complementi risultativi.

Nella lingua cinese i verbi, come tutte le cose, sono vaghi e spesso intercambiabili oppure significano più cose. Per poterci esprimere con chiarezza siamo costretti ad aggiungere, mano a mano, delle particelle ad hoc. Fino ad arrivare a creare nuovi significati collegando due parole tra loro dissimili. Queste possono essere verbi seguiti da altri verbi, da aggettivi, da verbi ausiliari etc.

Facciamo degli esempi partendo dal verbo "guardare".
Qual'è la differenza tra "guardare" e "vedere"?

他们在电视呢.
Tāmen zài kàn diànshì ne.
Essi guardano la televisione.



看见了电视节目, 没有?
Nǐ kànjiàn le diànshì jiémù, méiyǒu?
Hai visto il programma televisivo?

C'è una bella differenza, vero?

Approfondiamolo con qualche altro esempio:
看见了大夫,没有?
 Nǐ kànjiàn le dàifu, méiyǒu?
Ti sei fatto visitare?


不戴眼镜你还看清楚吗?
Bù dài yǎnjìng nǐ hái kàn qīngchǔ ma?
Ci vedi anche senza occhiali? 
Guardando gli esempi, senza tener qui conto del modo in cui si svolge l'azione, salta subito all'occhio che in italiano abbiamo un verbo diverso per "guardare" e uno per "vedere", mentre in cinese posso trovare diverse soluzioni per esprimere "vedere": 看见 e 看清楚. A dire il vero quest'ultimo significa "vederci chiaramente". Nello stesso tempo il verbo 看见 è stato utilizzato in due occasioni; nella prima significa "visto" mentre nella seconda "farsi visitare", ma queste sono ulteriori particolarità del verbo 看 "vedere".
Approfitto del verbo 看 "vedere" che significa  "leggere" nell'espressione "vedere + libro".  
Se leggendo il libro io lo capisco, come mi esprimerò? 
那本英文小说你看懂了吗?
Nà běn yīngwén xiǎoshuō nǐ kàn dǒng le ma?
Hai capito quel romanzo in inglese?
Ecco che abbiamo un'altra parola come risultato dell'espressione "vedere + capire".  Qui il risultato sarà "capire". 
Se, invece, voglio esprimere che avevo finito di leggere il libro, cosa dirò?
你的书我看完了.
Nǐ de shū wǒ kàn wán le.
Ho finito il tuo libro.
Non è esattamente così. Io non "ho finito" il tuo libro, bensì ho finito di leggerlo. 
Sempre usando il verbo "guardare" troverò altre soluzioni per esprimere qualcosa che parte sì dall'attività degli occhi (guardare) ma va ben oltre.
看到了那棵树,没有?
Nǐ kàn dào le nà kē shù, méiyǒu?
Sei riuscito a vedere quell’albero?

他们的地址你没看错吧?
 Tāmen de dìzhǐ nǐ méi kàn cuò ba?
Non è che hai sbagliato (a leggere) l'indirizzo?
Nel penultimo caso ho tradotto "Sei riuscito", mentre nell'ultimo "hai sbagliato?".  Sono espressioni ben diverse che, nella lingua cinese usano lo stesso identico verbo:  "guardare".

Infine un'altro uso del verbo "guardare" serve per esprimere "capire":

他们跟我开玩笑,我没看出来.
Tāmen gēn wǒ kāiwánxiào, wǒ méi kàn chū lái.
Non ho capito che mi stavano prendendo in giro.
Ricapitoliamo:
"guardare" è una semplice azione, si dice "看" (kàn)
"guardare + vedere" significa "vedere"  "看见" (kànjiàn)
"guardare + vedere" qui significa "visitare/farsi visitare dal dottore"  "看见" (kànjiàn)
"guardare + chiaramente" significa "riuscire a vedere chiaramente" "看清楚" (kàn qīngchǔ)
"guardare + capire" significa "capire ciò che ho letto" "看懂" (kàn dǒng)
"guardare + finire" ha il risultato "aver finito di leggere" "看完" (kàn wán)
"guardare + raggiungere" significa "riuscire a vedere fino a..." "看到"  (kàn dào)
"guardare + sbagliare" significa "aver capito male/aver visto male" "看错" (kàn cuò)
"guardare + uscire" significa  "aver capito" "看出" (kàn chū).
Nel prossimo post esamineremo altre soluzioni, sempre sorprendenti.

 

giovedì 16 giugno 2016


La famiglia nell'antica Cina - i titoli / Family in Ancient China - family bonds

Oggi parliamo di titoli famigliari, dei 称谓 (Chēngwèi)

Prescindendo dal fatto che, sin dall'entrata in vigore della legge del figlio unico voluto da Mao, resta di grande interesse osservare l'impronta lasciata sull'attribuzione dei titoli in famiglia da parte di una società fortemente maschilista, come quella cinese, nel corso dei millenni.

Partendo da mamma e papà, cerchiamo di ricostruire un ipotetico albero genealogico della famiglia nell'antica Cina.

Noi diciamo "mamma e papà", ma guardate la lavagna, cosa vedete?
Prima viene "爸爸"bàba (papà) e solo dopo "妈妈"māma (mamma). Dobbiamo ricordarci altresì che persino i toni delle due parole rafforzano l'idea di priorità; "bàba" (papà) infatti è del quarto tono, notoriamente imperativo, mentre "māma" (mamma) è del primo, molto più tenuo.

Con l'aiuto di un libricino divertente, comprato tempo fa a Pechino, arriviamo a considerare alcune cose. Per primo veniamo a sapere che, ragazzi e bambini chiamano i loro conoscenti
叔叔  shūshu (zio) e 阿姨 āyí (zia).  Questo indipendentemente dalla parentela; si tratta di semplice formalità.

Nella famiglia vera, invece?

Durante la prima lettura di un testo cinese mi ero imbattuta nelle espressioni 二哥 èr gē (secondo fratello maggiore) e 三哥 sān gē (terzo fratello maggiore). Mi stupiva vedere che una ragazza potesse chiamare i propri fratelli con tali titoli.

爸爸 妈妈 兄弟姐妹
Bàba māmā  xiōngdìjiěmèi
(papà mamma fratelli e sorelle)
La famiglia di base comprende poi i seguenti personaggi, partendo da 我 wǒ  (io):

哥哥 gēge (fratello maggiore), 第第 dìdi (fratello minore),



兄弟 xiōngdì (fratelli)
姐姐 jiějie (sorella maggiore) e  妹妹 mèimei (sorella minore).


 ,姐妹 jiěmèi (sorelle)


Vediamo come cambia, se al posto di miei fratelli e sorelle si parla di quelli del padre:  avremo così 伯父 bófù (fratello maggiore),  叔叔 shūshu (fratello minore) e  姑姑 gūgu (sorella maggiore e sorella minore) del padre.


Si vede subito che le sorelle (maggiore e minore) del padre hanno nomi uguali, mentre i due fratelli (del padre) si distinguono totalmente.

Questo concetto si rispecchia anche parlando di fratelli e sorelle della madre, dove avremo:          jiùjiu  (fratello maggiore e fratello minore della madre), nonchè 姨妈 yímā (sorella maggiore e sorella minore della madre).

La scoperta maggiore arriva quando andiamo a vedere come si chiamano i cugini. Vedremo che, quelli da parte dei fratelli del padre avranno un titolo che li distinguerà da tutti gli altri, vale a dire da figli di sorelle da parte del padre, nonchè figli di fratelli e di sorelle da parte dalla madre.

Ecco i cugini da parte degli zii paterni:


堂兄  tángxiōng (figlio maggiore),

  tángdì      (figlio minore),

堂姐  tángjiě     (figlia maggiore),

   tángmèi   (figlia minore)
del fratello maggiore e del fratello minore del padre.


Questo, mentre tutti gli altri cugini, vale a dire: figli di zie paterne e di zii materni si chiameranno indistintamente:


哥  biǎo    (figlio maggiore),

biǎo    (figlio minore),

   biǎojiě   (figlia maggiore),

biǎomèi  (figlia minore)
vale a dire figli di tutti gli altri zii.

Non vi sembra un tantino strano?

 


25 aprile 2016

Una parola, tanti significati - gioie e dolori dell'insegnare la lingua cinese

Ho ripreso un vecchio post, completato con pinyin del 1 aprile 2014




"Che cosa", "che", "tutti", "qualsiasi" e "niente" .... tanti significati, una sola parola nella lingua cinese: 什么 (shénme)

E' un pronome interrogativo, corrispondente a "che cosa?" ma è anche un attributo con diversi significati a seconda del senso della frase ma non solo.

Troviamo in un piccolo romanzo del premio Nobel, Mo Yan, uno dopo l'altro, diversi frasi dove trova posto il fatidico 什么.

Vediamo gli esempi sulla lavagna:

他什么都学不到 .
Tā shénme dōu xué bù dào.
(Non riesce ad imparare NIENTE)

他什么事情都做 .
Tā shénme shìqíng dōu zuò.
(Ha fatto TUTTO) 
ossia (ha fatto TUTTE le cose)

学点什么不好? 
Xué diǎn shénme bù hǎo?
(CHE male c'è a studiare un po?)

e, infine:

做什么比学医好.
Zuò shénme bǐ xué yī hǎo.
(QUALSIASI cosa è meglio che studiare medicina).

CHE COSA ne pensate?

venerdì 26 febbraio 2016


Studiare cinese, cosa chiedono gli studenti? / Learning Chinese what do students expect?


Studiare una lingua straniera richiede grande dedizione. Spesso questo impegno dura per diversi anni. Studiare la lingua cinese accresce in maniera esponenziale tali sine qua non.



Quali sono le principali motivazioni che spingono una persona adulta ad affrontare tale sfida? Parlo di persone "adulte" di proposito. I miei studenti sono tutti adulti, tra loro molti sono gli over 50. Mi sono spesso domandato quali sono le loro aspirazioni, tenuto conto che studiare cinese è davvero una grande impresa per una persona non orientale.



Gli over 50 spesso sono pensionati. I pensionati dispongono di molto tempo libero e sono spesso alla ricerca di attività che, oltre a fargli passare il tempo, possano portare un giovamento nella loro vita. Quale giovamento? Imparare il cinese certamente non prospetta giovamento nel campo lavorativo, ma li fa sentire ancora operativi in quanto partecipi a un processo colletivo come andare a lezione, stare in classe, rispondere alle domande dell'insegnante, etc. Non è di poco conto la convinzione, scientificamente più o meno accertata, che studiare una lingua straniera aiuti il cervello a combattere le malattie della terza età come altzheimer etc.


I miei studenti in età lavorativa vengono a scuola la sera, dopo il lavoro. Per loro frequentare il corso e prepararsi per le lezioni significa fare delle scelte a volte molto dolorose. Parlo soprattutto delle donne che, oltre al lavoro, devono gestire il proprio tempo in un ambito famigliare dove è richiesto un loro impegno non indifferente. Ne consegue che, man mano che i corsi si fanno più impegnativi e l'impegno per sostenerli è proporzionalmente in crescita, resta sempre più difficile ricavare il tempo necessario nella propria giornata.


Si dice che per portare avanti con soddisfazione lo studio di una lingua straniera siano necessari venti minuti giornalieri di studio a casa e un'ora di lezione alla settimana in classe. Occorre aggiungere subito che, dato il gap culturale, studiare cinese l'impegno è raddoppiato (40 minuti al giorno a casa e 2 ore alla settimana in classe). Nella realtà nessuno dei miei studenti in età lavorativa dispone di tale quantità di tempo libero. Ciò che consiglio loro, è cercare di ritagliare un po' di tempo, possibilmente al mattino, e aumentare l'impegno strada facendo.


Altra questione è la necessità di sostenere esami certificati di lingua cinese. Il HSK (Hanyu Shuiping Kaoshi) viene effettuato regolarmente due volte l'anno e per farlo il governo di Pechino invia personale ad hoc. Tuttavia abbiamo notato che gli argomenti degli esami HSK risultano ben lontani da quelli affrontati nei nostri corsi in quanto, oltre ad utilizzare i libri di grammatica, noi cerchiamo di coinvolgere gli studenti in lezioni di conversazione fin dal primo anno che riguardano la vita di tutti i giorni.


Resta aperta la domanda "Che cosa chiedono gli studenti che vogliono imparare la lingua cinese?"


 

sabato 20 febbraio 2016

 Particella aspettiva "了" - Aspect particle "了"


Nel post del 6 dicembre  2015 avevamo parlato della particella modale "了". Ricordiamoci che tale particella, che si trova alla fine della frase, rende il significato dell'intera frase come avvenuta. I tempi possono essere passato, presente o futuro.


La particella aspettiva "了" si distingue in quanto esprime che l'azione ha avuto conclusione. Ancora una volta essa poteva avenire nel passato come pure nel presente oppure nel futuro. Ciò che conta è che l'azione espressa dal verbo abbia avuto conclusione. Per tal motivo questa particella aspettiva "了" segue sempre il verbo.

Quando "" sottolinea che un'azione è stata completata, la frase intera può non aver avuto luogo:

 我们学了好几年汉语

Wǒ xué le hǎo jǐ nián hànyǔ
Studiamo cinese da parecchi anni (abbiamo studiato cinese per parecchi anni) 

Se voglio aggiungere che l'intera faccenda è avvenuta, devo aggiungere la particella modale "" alla fine della frase:

我学了好几年汉语了

Wǒ xué le hǎo jǐ nián hànyǔ le
  Avevo studiato cinese per parecchi anni
 
Nelle frasi in cui vi sono due azioni consecutive, la particella aspettiva "了" segue il verbo dell'ultima:

朋友去医院看了病以后好多了

Péngyǒu qù yīyuàn kàn le bìng yǐhòu hǎo duō le
 Dopo essere stato all'ospedale, il mio amico è stato molto meglio


我请他喝了咖啡,他高兴极了

Wǒ qǐng tā hē le kāfēi, tā gāoxìng jí le
Quando l'avevo invitato a prendere un caffè era contentissimo


Quando "" si trova dopo il verbo e, contemporaneamente, alla fine della frase, esso assume in sè entrambe le funzioni; quella della particella aspettive e quella della particella modale:

休息了

Wǒ xiūxí le
Ho riposato

Come avete potuto notare, ove vi sono complementi d'oggetto, la particella aspettiva "了" s'inserisce tra il verbo e il nome, ovvero tra il predicato e il suo complemento d'oggetto:


 结束了足球比赛

Jiéshù le zúqiú bǐsài
La partita è conclusa


Infine la negazione, anche in questo caso, avviene con "" o con "没有":

比赛还没有结束
 Bǐsài hái méi yǒu jiéshù
La partita non è ancora conclusa


E’ utile notare che un’azione conclusa senza altre implicazioni non deve necessariamente essere evidenziata con la particella aspettiva "":

早上看报

Zǎoshang kàn bào
  Stamattina abbiamo letto il giornale


Invece è necessario indicarlo ogni volta che evidenzio l’eccezionalità dell’evento: 

 早上 了中文

Zǎoshang kàn le zhōngwén bào
Stamattina abbiamo letto un giornale cinese


Di conseguenza nella maggior parte di queste frasi il complemento d’oggetto avrà degli attributi particolari, ad es. la quantità o pronomi indicativi, entrambi seguiti da classificatori o altro:


去年我 了两本 中文 小说  
  Qùnián wǒ kàn le liǎng běn zhōngwén xiǎoshuō
L'anno scorso avevo letto due racconti cinesi


 

domenica 6 dicembre 2015

Particella modale "了 " / Modal particle "了 "


 La particella modale "了 " serve principalmente per segnalare che si è determinata una situazione nuova.
我当老师了。
 Wǒ dāng lǎoshī le.
Faccio l'insegnante. (Sono diventata insegnante).


下雨了。
 Xià yǔle.
Piove.


十二点多了。
 Shí'èr diǎn duō le.
Sono passate le dodici.

Può essere usato indipendentemente dal tempo espresso con la coniugazione dei verbi nella lingua italiana. La particella modale "了" si trova sempre alla fine della frase.


La particella modale "了" , oltre ad indicare che si è verificata una nuova situazione,  serve per sottolineare che si era verificato un cambiamento, qualcosa di imprevvisto.

你怎么了?
Nǐ zěnme le?
 Cosa c'è? (Cosa ti è successo?)


昨天你去哪儿了?
Zuótiān nǐ qù nǎr le?
Dove sei finito ieri?


她不来了。
Tā bù lái le.
Lei non verrà più.

Anche qui non si deve confondere l'uso della particella modale "了" con il tempo della coniugazione verbale italiana.

La forma negativa usa "没 " o "没有 " e non contiene più "了" alla fine della frase.
没下雨。
Méi xià yǔ.
Non sta piovendo.

Ricordiamoci che, parlando in generale, la negazione avviene con "不".
冬天这儿不下雨。
Dōngtiān zhèr bú xià yǔ.
Qui d'inverno non piove.


La forma interrogativa aggiunge"没有" subito dopo la particella modale "了", a sua volta preceduta da virgola.
你吃饭了,没有?
Nǐ chī fàn le, méi yǒu?
Hai mangiato?
Notare che la domanda "Hai mangiato?" serve per avviare una discussione, a mo' di "Ciao, come stai?" per quanto buffa possa sembrare.


Un altra situazione in cui utilizziamo la particella modale " 了" sono le frasi imperative negative.

别哭了!
 Bié kū le!
Non piangere più!


别提了!
Bié tí le!
Non parlarmene più!

别吃了!
Bié chī le!
Non mangiare più!


La particella modale " 了" , inoltre, serve anche per indicare che un'azione avrà luogo nel prossimo. In tali frasi verrà inserito il verbo ausiliare "要" o l'espressione "就要"  o " 快要" , prima del verbo.


飞机就要起飞了。
Fēijī jiù yào qǐfēi le.
L'aereo sta per partire.


Infine abbiamo visto l'uso della particella modale "了" in svariate espressioni, ad es:
对 了 -duì le- (a proposito),  好了 -hǎo le- (basta così),  算了-suàn le- (smettila!), 好吃极了-hào chī jí le- (squisitissimo),  太 漂亮了-tài piàoliang le-(troppo bella) etc.




sabato 28 novembre 2015

Frasi relative /Verb-object etc phrases as attributive


Come si usa la frase relativa nella lingua cinese? Essa funge da attributo, ma come?
Ci arriviamo passo dopo passo.

Vediamo innanzitutto l'uso della particella strutturale "的" nel caso di aggettivi come attributi.

Abbiamo visto che, quando l'aggettivo è monosillabico, esso si collega al nome cui si riferisce senza l'aggiunta di "的". Da ricordarsi che, al contrario dell'italiano, l'attributo precede l'oggetto/soggetto.

老同学
  lǎo tóngxué

我们是老同学。Wǒmen shì lǎo tóngxué. Siamo vecchi compagni di classe.
他的新电影很有意思。Tā de xīn diànyǐng hěn yǒuyìsi. Il suo nuovo film è interessante.
我终于找到好工作了。Wǒ zhōngyú zhǎodào hǎo gōngzuò le.Finalmente ho trovato un lavoro buono.



Quando l'aggettivo è bisillabico, invece, occorre inserire la particella strutturale "的". Vediamo degli esempi:

年轻的大夫
niánqīng de dàifū

这个年轻的大夫叫什么?
Zhège niánqīng de dàifū jiào shénme? Come si chiama questo giovane dottore?
这么漂亮的照片! 
Zhème piàoliang de zhàopiàn! Che belle foto!
他们过了辛苦的生活。
Tāmen guòle xīnkǔ de shēnghuó. Vissero una vita dura.



Quando al posto dell'aggettivo abbiamo un verbo come attributo, anche in questo caso esso deve essere seguito dal "的". Ecco alcuni esempi:

 
休息的时候
Xiūxí de shíhòu

休息的时候我喜欢听音乐   Xiūxí de shíhòu wǒ xǐhuān tīng yīnyuè. 
Nel tempo libero mi piace ascoltare musica.
今天来的人很多  Jīntiān lái de rén hěnduō  Oggi sono venuti in tanti.
参观的人很着急   Cānguān de rén hěn zhāojí. I partecipanti si preoccupano.


Finora abbiamo visto che l'attributo può essere un aggettivo (mono o bisillabico) o un verbo. Cosa succede quando ci addentriamo e vogliamo esprimere frasi più complicate, tipo: "..... dove non si può fumare.....",  ".....che ha regalato ...."  e "che ha fatto a....."???

Dunque, quando abbiamo una costruzione verbale come attributo, anch'esso deve essere seguito dal "的". Ecco gli esempi:


不准吸烟的地方
 Bù zhǔn xīyān de dìfang

不准吸烟的地越来越多。Bù zhǔn xīyān de dìfang yuè lái yuè duō
I luoghi dove non si può fumare sono sempre di più.
送女朋友的礼物真漂亮!Sòng nǚ péngyǒu de lǐwù zhēn piàoliang! 
Il regalo che ha regalato alla sua fidanzata è davvero bello!
最近给难朋友打的电话不太长。Zuìjìn gěi nán péngyǒu dǎ de diànhuà bù tài cháng.
Ultimamente le telefonate che ha fatto al fidanzato non erano troppo lunghe.



Infine, quando al posto dell'aggettivo abbiamo una costruzione "soggetto-predicato", anch'esso deve essere seguito dal "的". Ecco alcuni esempi:

在你后面的小狗
 nǐ hòumiàn de xiǎo gǒu

那个总是在你后面的小狗叫什么?Nà gè zǒngshì zài nǐ hòumiàn de xiǎo gǒu jiào shénme? 
Come si chiama il cagnolino che sta sempre dietro a te?
他让我看一张咱们参加比赛的照片。Tā ràng wǒ kàn yī zhāng zánmen cānjiā bǐsài de zhàopiàn. 
Lui mi fece vedere una foto della partita cui avevamo partecipato.
妈妈给女儿买的衣服真漂亮!Māmā gěi nǚ'ér mǎi de yīfú zhēn piàoliang!  
Il vestito che la mamma aveva comprato per la figlia  è davvero bello!

domenica 1 novembre 2015


女儿长得很难看
Nǚ'ér zhǎng de hěn nánkàn
 (La figlia è brutta)
Questa seconda parte è l'approfondimento dell'uso del complemento verbale di grado 得.

Nella prima parte abbiamo visto tre frasi che avevano in comune, tra l'altro, l'avere un predicato che non richiedeva necessariamente un complemento d'oggetto.
Le frasi

 他介绍得很复杂
Tā jièshào de hěn fùzá
(La sua spiegazione è complicata),



 他说得很清楚
Tā shuō de hěn qīngchu
(Lui parla chiaramente.)


孩子吃得很多
Háizi chī de hěn duō
(Il bambino ha mangiato tanto)
avevano un predicato ma non il complemento d'oggetto.

Vediamo cosa succede quando aggiungiamo il complemento d'oggetto. 
Le frasi diventeranno: " La sua spiegazione della grammatica è complicata.", "Lui parla cinese in maniera chiara." e infine "Il bambino ha mangiato (del cibo) tanto."Quest'ultima frase mette in evidenza l'uso (non infrequente nella lingua cinese) di espressioni dove il predicato contiene il verbo e il nome (mangiare=mangiare il cibo, ballare=saltare il ballo, cantare=cantare un canto etc).



Dato che il complemento di grado si riferisce al verbo dobbiamo trovare una soluzione al problema del verbo con doppio complemento: quello di grado e quello d'oggetto.

La soluzione squisitamente cinese del problema è assai semplice: 
antepongo il complemento d'oggetto a mo' di "parliamo di..." cui segue la frase con il complemento di grado come abbiamo visto nella prima parte.

Facendo così posso cambiare la prima frase da "Lui spiega la grammatica in maniera complicata" in:

语法他介绍得很复杂
 Yǔfǎ tā jièshào de hěn fùzá
(La grammatica lui (la) spiega in maniera complicata.)

  Oppure la frase: "Lui parla cinese in maniera chiara" in:

 汉语他说得很清楚
 Hànyǔ tā shuō de hěn qīngchu
(Il cinese lui (lo) parla in maniera chiara)

 e la frase "Il bambino ha mangiato tanto" in:

饭孩子吃得很多
 Fàn háizi chī de hěn duō
 (Del cibo il bambino (ne) ha mangiato tanto.)

 La stessa frase la possiamo comporre anteponendo il soggetto a questo complemento d'oggetto.
Avremo così:

他语法介绍得很复杂
Tā yǔfǎ jièshào de hěn fùzá
(Lui la grammatica (la) spiega in maniera complicata)


他汉语说得很清楚
Tā hànyǔ shuō de hěn qīngchu
(Lui il cinese (lo) parla in maniera chiara.)


孩子饭吃得很多
Háizi fàn chī de hěn duō
(Il bambino del cibo (ne) ha mangiato tanto.)

Infine, in certe occasioni, possiamo esprimere una frase usando il predicato e il suo complemento d'oggetto e, per specificarne il grado, ripetere il verbo aggiungendone il grado. E' una maniera un po' ridondante che usiamo assai di rado.
Avremmo in tal caso: 

他介绍语法介绍得很复杂
 Tā jièshào yǔfǎ jièshào de hěn fùzá
(Lui spiega la grammatica (e la) spiega in maniera complicata.)


他说汉语说得很清楚
 Tā shuō hànyǔ shuō de hěn qīngchu
(Lui parla cinese parlando(la) in maniera chiara.)



孩子吃饭吃得很多
Háizi chīfàn chī de hěn duō
(Il bambino ha mangiato il cibo mangiando(ne) tanto.)



Sulla falsariga di quanto sopra possiamo estenderne l'uso a scopi svariati.

老师教写法教得我一直写对
 Lǎoshī jiào xiěfǎ jiào de wǒ yìzhí xiě duì
(Il maestro ha insegnato la scrittura (così bene che da allora) continuo a scrivere correttamente.)
IL MAESTRO --- INSEGNA --- SCRITTURA --- INSEGNA --- 得 --- IO CONTINUO A SCRIVERE CORRETTAMENTE


Nel romanzo di Xu Kun "Buongiorno Pechino" si trova la frase
太阳照得人睁不开眼睛
Tàiyáng zhào de rén zhēng bù kāi yǎnjīng
(Il sole (del primo mattino)...illuminava talmente che la gente non riusciva a tener gli occhi aperti.)

IL SOLE --- ILLUMINAVA --- 得 --- LA GENTE NON RIUSCIVA A TENER GLI OCCHI APERTI

Fino ad avere espressioni che nella lingua italiana non hanno nessuna corrispondenza, come nella frase "La figlia è brutta." che si trasforma in:  

女儿长得很难看
Nǚ'ér zhǎng de hěn nánkàn
 (La figlia è brutta)
LA FIGLIA --- CRESCIUTA --- 得 --- BRUTTA

 

domenica 25 ottobre 2015

Complemento di grado PRIMA PARTE / Complement of degree FIRST PART


Nella lingua italiana, quando vogliamo definire come avviene una certa azione, possiamo esprimerci con modi differenti. Ad esempio posso dire: "La sua spiegazione è complicata". La domanda relativa a questa frase sarebbe: "Com'è la sua spiegazione?". Oppure: "Tu parli chiaramente" dove la domanda potrebbe essere "Come parli?” Ancora: “Il bambino ha mangiato tanto.” dove la domanda è: “Quanto ha mangiato il bambino?” Sembrano tre espressioni che tra loro abbiano ben poco in comune. Non così nella lingua cinese.

Entriamo subito in merito.

Il complemento verbale di grado viene aggiunto al verbo per mezzo della particella . La sua posizione, quindi, è subito dopo il verbo, seguita dall'attributo (aggettivo/numero). Questo attributo è il grado di cui stiamo parlando.

La struttura della frase, quindi, sarà:
SOGGETTO - - - PREDICATO - - - - - - COMPLEMENTO DI GRADO


Prendiamo il primo esempio: “La sua spiegazione è complicata.”
LUI - - - SPIEGA - - - - - - E' COMPLICATO


他介绍得很复杂。
Tā jièshào de hěn fùzá.
(La sua spiegazione è complicata)





 
Oppure: “Tu parli chiaramente”
TU - - - PARLI - - - - - - E' CHIARO


你说得很清楚。
Nǐ shuō de hěn qīngchu.
Tu parli chiaramente)

 

E ancora. “Il bambino ha mangiato tanto.”
IL BAMBINO - - - MANGIATO - - - - - - E' TANTO



孩子吃得很多。
Háizi chī de hěn duō.
(Il bambino ha mangiato tanto)
 

La domanda nel primo caso è “COME E'?”, nel secondo “COME?” e nel terzo “QUANTO”, mentre nella lingua cinese sarà sempre “COME E'?” cioè “怎么样?”

Salta subito all'occhio che, mentre in italiano abbiamo una forma aggettivale (nel primo caso), una avverbiale (nel secondo caso) e una numerale (nel terzo), in cinese il grado viene espresso da una frase dal predicato aggettivale/numerale.

Avremo così “E' COMPLICATO” nel primo caso, “E' CHIARO” nel secondo e “E' TANTO”, come complementi di grado.

NOTA: nella frase cinese dal predicato aggettivale/numerale manca il predicato () e l'aggetivo/numero è preceduto dal per evitare paragoni.

Finora abbiamo visto la frase affermativa e la frase interrogativa con l'interrogazione “COME E'?” “怎么样”. La frase imperativa viene espressa in modo completamente differente che tratteremo altrove. Vediamo, invece, cosa succede nella frase negativa.



In italiano dico “La sua spiegazione non è complicata.” negando il fulcro centrale della frase, vale a dire, il predicato. “NON E'”. Oppure “Tu non parli chiaramente” dove il fulcro è “NON PARLI”. Ancora: “Il bambino non ha mangiato tanto.” con la negazione “NON HA MANGIATO”.
Vedete com'è diverso dall'intento principale?

La lingua cinese, a mio avviso, è più aderente al significato in quanto nega l'aspetto espresso con il predicato aggettivale/numerale. Avremo così, nel primo caso, “NON E' COMPLICATO”, nel secondo “NON E' CHIARO” e, nel terzo, “NON E' TANTO”.

La struttura della frase negativa, quindi, sarà:
SOGGETTO - - - PREDICATO - - - - - - - - - COMPLEMENTO DI GRADO

Prendiamo il primo esempio: “La sua spiegazione non è complicata.”


他介绍得不复杂。
Tā jièshào de bù fùzá.
(La sua spiegazione non è complicata.)


Il secondo esempio: “Tu non parli chiaramente.”


你说得不清楚。
Nǐ shuō de bù qīngchu.
(Tu non parli chiaramente.)


Il terzo: “Il bambino non ha mangiato tanto.”


孩子吃得不多。
Háizi chī de bù duō.
(Il bambino non ha mangiato tanto.)

 

domenica 18 ottobre 2015

Congiunzioni con  和,也, 还 e 再-又  / Conjunctions with  和,也 ,还 and 再-又

 



La parola di congiungzione corrispondente alla “e” italiana é和. Tuttavia con è possibile congiungere soltanto cose tra loro affini, ad esempio
我买词典和杂志.
Wǒ mǎi cídiǎn hé zázhì.
(Compro un dizionario e una rivista)
o per dire
他喜欢唱歌和跳舞.
Tā xǐhuān chànggē hé tiàowǔ.
(Gli piace cantare e ballare).

In quest'ultimo caso, dato che sia cantare che ballare in cinese sono parole bisillabiche (dove nella parola cantare la prima vuol dire “cantare” e la seconda “canzone” e nella parola ballare la prima significa “ballare” e la seconda “ballo”); possiamo congiungerli con .
Laddove le parole da congiungere sono formate da tre sillabe, come ad esempio 听音乐 (ascoltare la musica) non è più possibile usare . Come fare?

Possiamo utilizzare la parola o . Quando l'una e quando l'altra?


Abbiamo già incontrato la parola con il suo significato “anche”. Es: 我也很好 (Anch'io sto bene).
tuttvia serve anche per congiungere, appunto, cose tra loro non affini oppure parole che superano la semplicità di una o due sillabe.
我买本词典也买些中文杂志。
Wǒ mǎi běn zìdiǎn yě mǎi xiē zhōngwén zázhì.
(Compro un dizionario e alcune riviste cinesi)
他喜欢唱歌也喜欢听音乐。
Tā xǐhuān chànggē yě xǐhuān tīng yīnyuè.
(Gli piace cantare e ascoltare musica).

Uso qualora il soggetto non sia il medesimo:
我买本词典,他也买本词典.
Wǒ mǎi běn zìdiǎn, tā yě mǎi běn zìdiǎn.
(io compro un dizionario e anche lui compra un dizionario)
ma anche in frasi negative:  
我不喜欢跳舞也不喜欢唱歌.
Wǒ bù xǐhuān tiàowǔ yě bù xǐhuān chànggē.
(non mi piace ballare e nemmeno cantare).

In questi ultimi due casi DEVO usare la parola , mentre nel primo caso posso usare sia che.
Vediamo la frase:
我买本词典也买些中文杂志
Wǒ mǎi běn zìdiǎn yě mǎi xiē zhōngwén zázhì.
(Compro un dizionario e alcune riviste cinesi),
posso trasformarla in:  
我买本词典还买些中文杂志
Wǒ mǎi běn zìdiǎn hái mǎi xiē zhōngwén zázhì,
il significato rimane uguale (Compro un dizionario e alcune riviste cinesi),
come pure nel caso di  
他喜欢唱歌也喜欢听音乐 

Tā xǐhuān chànggē yě xǐhuān tīng yīnyuè.
(Gli piace cantare e ascoltare musica)
che può benissimo essere espresso così:
他喜欢唱歌还喜欢听音乐 

Tā xǐhuān chànggē hái xǐhuān tīng yīnyuè.
(Gli piace cantare e ascoltare musica).

La differenza è che significa anche “inoltre”. Questo senso di “aggiunta” non può essere espressa con ma soltanto con .
 
Vediamo un esempio:
我也喜欢跳舞还喜欢唱歌 
Wǒ yě xǐhuān tiàowǔ hái xǐhuān chànggē
(Anche a me piace ballare e poi mi piace cantare) oppure
你学习英语和日语,还学习中文吗?
Nǐ xuéxí yīngyǔ hé rìyǔ, hái xuéxí zhōngwén ma?
(Studi inglese e giapponese e pure cinese?)

Un'altra parola di congiunzione è 再. Essa viene usata principalmente per connettere frasi o situazioni che si svolgono in seguenza:

服务员, 请来杯啤酒, 再来杯咖啡.
Fúwùyuán, qǐng lái bēi píjiǔ, zài lái bēi kāfēi.
(Cameriere, porti un bicchiere di birra e poi anche un caffè)

Parlando al passato 再viene sostituito da 又:

(他)领着 亲戚们走出北海公元 , 到饭馆里吃了晚饭 , 又把他们送回酒店. 
(Tā) lǐng zhe qīnqimen zǒuchū Běihǎi gōngyuán , dào fànguǎn lǐ chī le wǎnfàn , yòu bǎ tāmen sònghuí jiǔdiàn.
(Egli li condusse fuori dal parco Beihai, fino al ristorante dove cenarono e poi li riportò in albergo.)

La lingua italiana usa la congiunzione “e” per legare parti del discorso dai contenuti più svariati.
In alcuni casi usiamo :
我很好, 你呢?
Wǒ hěn hǎo, nǐ ne?
(Sto bene, e tu?)
妈妈身体呢?
Māmā shēntǐ ne?
(E la salute di tua mamma?)
然后呢?

Ránhòu ne?
(E poi?)

La lingua cinese, per ogni situazione, trova la sua espressione appropriata. In qualche caso con 已经 o con :

刚才六点了, 太阳已经太热了。
Gāngcái liù diǎn le, tàiyáng yìjīng tài rè le.
(Erano appena le sei e il sole era già caldissimo.) 



一吃完晚饭,就走了.
Yī chī wán wǎnfàn, jiù zǒule.
(Ha finito di cenare ed è uscito.)

Collegando eventi dove il primo ha conseguenza sul secondo troveremo:
我开始学汉语,朋友们就觉得很奇怪。
Wǒ kāishǐ xué hànyǔ, péngyǒumen jiù juédé hěn qíguài.
(Io ho cominciato a studiare cinese e gli amici l'hanno trovato molto strano.) 


 

mercoledì 11 febbraio 2015


CIassificatori o specificatori? Chinese measure words


L'idea di parlarne mi è venuta da un "sos" di un autodidatta: "Aiuto, mi sono persa. Che cosa sono i classificatori?"


La dicitura ufficiale sarebbe: ogni qualvolta si menziona un nome (oggetto) specificando quanti ve ne sono, oppure se si tratta di "questo", "quello", "quale?" o "ogni" si deve anteporre al nome il suo classificatore (specificatore).

Sì, ma perchè?






La lingua italiana, in particolare, ama esprimersi utilizzando i pronomi indeterminati "una", "uno": "vado a comprarmi un libro",  "dammi un colpo di telefono!" etc etc. Non così la lingua cinese che è, interamente, un concetto indeterminato. Per un cinese "买书" (Mǎi shū) e " 打电话" (Dǎ diànhuà) sono concetti piuttosto vaghi: il primo dice "comprar libri" e il secondo "far telefonate".  E' per specificare che intendo comprare un solo libro che il cinese aggiunge "一(y)" (uno/una). Nel momento stesso che lo specifica, "uno" diventa un numero e non più un pronome indeterminato.

Qui ci troviamo di fronte ad una delle caratteristiche della lingua cinese: occorre specificare ogni volta che cosa intendiamo dire perchè, altrimenti, il concetto rimane troppo vago.

Facciamo qualche esempio:

"Vado a comprarmi un libro" non significa che necessariamente ne comprerò uno solo. Nella lingua cinese "去买书" (Qù mǎi shū) esprime esattamente questo concetto, utilizzando le tre parole "andare" + "comprare"+ "libro/libri".

去买书
Qù mǎi shū
"Vado a comprarmi un libro"

"Faccio una telefonata"  altresì non esclude che dopo averne fatto una, ne possa fare qualcun'altra. Sì, potremmo anche dire "Faccio qualche telefonata", il senso rimane lo stesso. I cinesi usano le tre parole di "打电话"(Dǎ diànhuà) , vale a dire "fare" + "elettricità" + "discorso" per esprimere lo stesso concetto.
打电话
 Dǎ diànhuà
"Faccio una telefonata" 

Stringendo il discorso dal vago (dove non ci sono generi e soprattutto non c'è alcuna distinzione tra singolare e plurale)  per arrivare al concreto, nel caso di nomi (oggetti)  ci vengono in aiuto i CLASSIFICATORI. Io li chiamerei SPECIFICATORI, in quanto hanno la funzione di specificare di che cosa si tratta.

Nel caso del "vado a comprare un libro", non intendo specificare che l'oggetto del mio acquisto sarà uno (o tanti) libro/libri. Fin quando si trattava di un'azione non meglio specificata "comprar libri" non c'è n'era bisogno, ma nell'istante in cui specifico che ne voglio comprare "uno", "due", "centomila" o "questo", "quello", "quale?"o "ogni", sono indotta a specificarne la categoria.

A questo punto non ci resta che esaminarne qualcuna.

Quelli più semplici sono dei classificatori che, a loro volta, rapresentano un oggetto: "杯"bēi", 瓶"píng",  "盘""pán" (bicchiere, bottiglia, piatto) etc. Anche la lingua italiana ne usa alcune: "un branco di pecore",  "un cucchiaino di zucchero", "un pugno di sale grosso", "un bicchiere di vino" etc.

Poi c'è l'aspetto esteriore, di conseguenza avremo "张" (zhǎng) per cose che hanno una superficie piatta come francobolli, biglietti ma anche i tavoli; avremo "条" (tiáo) per cose lungiformi (fiumi, pesci, strade); "颗" (kē) per cose rotondette (un dente) etc.

Per una fila di dente, invece, dobbiamo usare la parola "排" (pái) che significa fila, appunto.

Ci sono, quindi, classificatori che raggruppano l'oggetto, oltre per il suo aspetto esteriore, per la sua funzione. Abbiamo visto "排牙"( pái yá) "una fila di denti", ma ve ne sono molti altri, i più comuni sono: "把" (bǎ) usato per tutte le cose che prendiamo con le mani;  "封" (fēng) significa "busta" ma è anche il classificatore di lettere (che si spediscono nella busta); "位"(wèi)  che usiamo per persone di riguardo, etc.

Infine: quando uno studente imbranato si scorda il classificatore giusto, "个"(gè) viene in aiuto. E' il classificatore jolly da usare quando non ve n'é uno specifico per quella situazione.



sabato 29 novembre 2014


Predicato composto / Sentence with a subject-predicate construction





I cinesi, si sà, usano frasi "da cinesi".
Una di esse è la cosiddetta frase con predicato "con struttura da soggetto più predicato" dove, oltre il soggetto 住语 (zhù yǔ) vi è un predicato 谓语 (wèiyǔ) a sua volta composto da soggetto2 小住语(xiǎo zhù yǔ) e predicato2 小谓语(xiǎo wèiyǔ).

Facile, no?
Imparare la struttura non ci vuole tanto, dimenticarlo ancor meno. Se, invece, capiamo la differenza tra una frase normale e una dal predicato composto, allora forse ci verrà la voglia di usarlo tutte le volte che ci sembra appropriato.

Vediamo alcuni esempi:
我们班学生很多,我们只好般班了。
(Wǒmen bān xuéshēng hěnduō, wǒmen zhǐhǎo bān bānle.)
Nella nostra classe ci sono molti studenti, tanto che siamo stati costretti a traslocare.

我们班的学生很多。 
(Wǒmen bān de xuéshēng hěnduō.)
Gli studenti della nostra classe sono numerosi.


Sentito la differenza?

Nella prima frase stavamo parlando della nostra classe, mentre nella seconda il nostro obiettivo erano gli studenti della nostra classe.  Giusto?

Per meglio distinguere e per mettere in luce il vero motivo della nostra espressione i cinesi avevano coniato questa struttura.

Riprendiamo la prima frase:
Il soggetto (la nostra classe 我们班) è seguito da una struttura da predicato numerale (gli studenti sono tanti 学生很多).
Mentre la seconda frase recita:
Il soggetto (gli studenti della nostra classe 我们班的学生) seguito dal predicato numerale (sono tanti 很多).

Sulla lavagna vediamo alcuni altri esempio del primo tipo:


爸爸工作很忙  
(Bàba gōngzuò hěn máng)
Papà è impegnato nel lavoro
爸爸的工作很忙
(Bàba de gōngzuò hěn máng)
Il lavoro di papà è impegnativo
Quest'ultimo esempio (Il lavoro di papà è impegnativo) risulta scorretto. Non stiamo parlando del suo lavoro, bensì di lui (papà).

课文生词很多  
(kèwén shēngcí hěn duō)
In questa lezione vi sono molte parole nuove

课文的生词很多
(kèwén de shēngcí hěn duō)
Le parole di questa lezione sono molte
Anche questo esempio (Le parole di questa lezione sono molte) si allontana dal focus del nostro discorso che riguarda la lezione (e non solo la parte delle parole nuove).


孩子们长得很快 
(háizimen zhǎng de hěn kuài)
I bambini crescono in fretta


妈妈身体不太好
(māma shēntǐ bú tài hǎo)
La mamma non sta tanto bene

妈妈的身体不太好
(māma de shēntǐ bú tài hǎo )
La salute della mamma non è del tutto buona.

L'ultimo caso parla da sè. Non occorre spiegare la differenza.



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The Chinese, you know, they use phrases "by the Chinese."

One of them is the so called "sentence with a subject-predicate construction as its predicate" where, besides the subject 住 语(
zhù yǔ) there is a predicate 谓语 (wèiyǔ) in turn composed by subject2 小住 语(xiǎo zhù yǔ) and predicate2 小 谓语(xiǎo wèiyǔ). It's easy, right?

Learn the structure does not take much, much less forget it. If, however, we understand the difference between a normal subject-predicate sentence and that with the above construcion, then perhaps there will be the desire to use it whenever it seems appropriate.

Some examples:

我们 班 学生 很多, 我们 只好 般 班 了.(
Wǒmen bān xuéshēng hěn duō, wǒmen zhǐ hǎo bān bān le.)
In our class there are many students, so much so that we were forced to move.
我们 班 的 学生 很多. (Wǒmen bān de xuéshēng hěn duō.)
The students in our class are numerous.

Hear the difference?

In the first sentence we were talking about our class, while in the second our goal were the students of our class. That's right?

To better distinguish and to highlight the real reason for our expression the Chinese had coined this structure.

Resume the first sentence:
The subject (our class 我们 班) is followed by a subject-predicate construction (students are many 学生 很多).
While the second sentence reads:
The subject (the students in our class 我们 班 的 学生) followed by the numeral predicate (很多 are many).

On the blackboard we see some other example of the first type:

爸爸 工作 很忙 (
Bàba gōngzuò hěn máng)
Dad is busy at work
爸爸的工作很忙 (Bàba de gōngzuò hěn máng)
Dad's job is engaging
This last example (Dad's job is engaging) is not right. We're not talking about his job, but about him (dad).


课文 生词 很多 (
kèwén shēngcí hěn duō)
In this lesson, there are many new words
课文的生词很多 (kèwén de shēngcí hěn duō)
The words of this lesson are many
Even this example (The words of this lesson are many) moves away from the focus of our discussion regarding the lesson (and not just the part of the new words).
 
孩子 们 长 很很快 (háizimen zhǎng de hěn kuài)
Children grow up in a hurry

妈妈身体不太好
(māma shēntǐ bú tài hǎo)
Mom doesn't feel fine.
妈妈的身体不太好
(māma de shēntǐ bú tài hǎo )
Mom's health is quite bad.
The last sentence is self-explanatory, no need to explain.






domenica 21 settembre 2014


Conosci 1000 parole ma non sai dire 1 frase? You know 1000 words but unable to say 1 phrase

La maggior parte dei corsi di lingua ti mette in grado di imparare a riconoscere un testo ma di rado impari anche ad esprimerti. Fin quando si tratta di tradurre o, al limite, comporre un testo scritto non ci sono difficoltà.
  
E' come se la lingua si fosse seccata, non c'è verso a mettere insieme una frase decente. Si parte da lontano-lontano: immagini che vorresti esprimere comprimono il tuo cervello e in questa confusione ben poco arriva ad essere espulso dalla bocca in frasi.

E quando finalmente fuoresce qualche cosa dalla tua bocca, il più delle volte è un'insieme di parole tradotte, senza senso e senza sintassi. La prof ti guarda strabiliata e ti verrebe voglia di sprofondare e non provarci mai più.

Non demordere: noi siamo passati per le stesse tue difficoltà, conosciamo le trappole e i momenti di disperazione. Siamo qui per aiutarti.





sabato 12 luglio 2014


Mi scusi!, Signore!, Signora!, Cameriere! - come si dice in cinese oggi?


Ho letto un articolo interessantissimo al riguardo (clicca qui), provo a tradurlo e a riportarlo per i miei lettori italiani.


Inizia con l'uso del  (qīn) che è l'abbreviazione di 亲爱的 (qīn'ài de). Io ricordo che una delle mie insegnanti mi scrisse una lettera iniziandola con un bel 亲爱的 Teresa. Sarebbe all'incirca il nostro "Caro/cara". E' tutt'oggi è utilizzato per la corrispondenza.
La sua equivalente abbreviata , invece, denota un contatto molto meno formale che intercorre tra parenti o amici stretti.
Oggi si usa iniziare una qualunque comunicazione con un bel   per tranquillizzare l'interlocutore circa le intenzioni di chi parla e nello stesso tempo riuscire ad ottenere maggiore attenzione. A Chengdu è stato addirittura affisso un cartello stradale, invitando le persone ad osservare i semafori, che iniziava così:



美女 (měi nǚ) invece è l'appellativo usato per il gentil sesso (l'equivalente per gli uomini invece è 帅哥 shuài gē) nelle più svariate situazioni, come ad esempio al bar o in un negozio. Certo, farsi chiamare "Bella signora!" o "Avvenente signore!" da uno sconosciuto può facilmente trarre in inganno. La foto, riportata dall'articolo, ne da giusta testimonianza.





小姐 (xiǎojǐe) significa "signorina". Fin qui nessun problema. Lo si aggiunge al cognome, ad esempio 王小姐 (Wáng xiǎojiě): Signorina Wang. Si usa 小姐 per richiamare l'attenzione della cameriera, solitamente giovane, perchè 小姐 significa anche piccola sorella (maggiore). Attenzione, 小姐 è anche la prostituta in alcune regioni.
Va ricordato, tuttavita, che in Cina si usa 服务员 (fúwùyuán) al suo posto, quando si chiama il cameriere/a.



Possiamo tuttavia sentirci piuttosto tranquilli quando usiamo i classici appellativi
女士 (nǚshì)  e 先生 (xiānsheng), rispettivamente "Signora" e "Signore", salvo tener presente che 女士 si usa per signore dall'età di 40 anni circa in poi e comunque entrambi sono titoli piuttosto formali. 

Per ultimo viene menzionato un appellativo della tramontata era comunista. Non dico "maoista" perchè la parola rievoca il suono del towarish russo. Esso è: 
同志 (tóngzhì), significa "compagno", "compagna". Una volta rishiavi di perdere il posto di lavoro se lo omettevi, per contro potevi usarlo verso chiunque in qualunque situazione, senza correre il rischio di offendere. Oggi viene usato perloppiù tra gli omosessuali. 





martedì 20 maggio 2014


Grammatica e fonetica - una bestia da domare GRAMMAR AND PHONETICS - A BEAST TO BE TAMED





Tutte le lingue sono straordinarie. Tutte le lingue hanno le loro sacrosante ragioni di dire una cosa in un modo anzicchè in un altro.


Quando insegno la lingua cinese le prime difficoltà serie s'affacciano alla prima lezione. Perchè si pronuncia così? Eh, sì, la difficoltà maggiore, almeno all'inizio, riguarda proprio la pronuncia.
La maggior parte dei corsi impone ritmi serrati e vette da raggiungere ad ogni costo. A prescindere dalla disponibilità e dall'apprendimento che varia a seconda degli studenti, trovo inspiegabile questo modo di procedere. E' come se tutte le lingue fossere uguali e, di conseguenza, anche la tenica per insegnarli.

Ogni lingua ha le proprie priorità. La lingua cinese parlata ha la priorità di far combaciare la parte iniziale della parola con la parte finale, dove la parola è sempre rigorosamente monosillabica nel senso che una sillaba è sempre una parola autonoma. Che cosa vuol dire far combaciare? Significa che ci deve essere armonia tra la parte iniziale (una consonante) e quella finale (una vocale o un gruppo vocalico).

Armonia, che bella parola. Fa scaturire immagini di pace e di serenità. Ecco il senso delle regole della fonetica cinese: mai andare contro l'armonia. Da qui è un attimo far capire agli alunni quali sono queste regole e come funzionano.

 

1 aprile 2014

Una parola, tanti significati - gioie e dolori dell'insegnare la lingua cinese /  Grammar, phonetics and writtings - my posts





"Che cosa", "che", "tutti", "qualsiasi" e "niente" .... tanti significati, una sola parola nella lingua cinese: 什么 (shénme)

E' un pronome interrogativo, corrispondente a "che cosa?" ma è anche un attributo con diversi significati a seconda del senso della frase ma non solo.

Troviamo in un piccolo romanzo del premio Nobel, Mo Yan, uno dopo l'altro, diversi frasi dove trova posto il fatidico 什么.

Vediamo gli esempi sulla lavagna:

他什么都学不到 .
Tā shénme dōu xué bù dào.
(Non riesce ad imparare NIENTE)

他什么事情都做 .
Tā shénme shìqíng dōu zuò.
(Ha fatto TUTTO) 
ossia (ha fatto TUTTE le cose)

学点什么不好? 
Xué diǎn shénme bù hǎo?
(CHE male c'è a studiare un po?)

e, infine:

做什么比学医好.
Zuò shénme bǐ xué yī hǎo.
(QUALSIASI cosa è meglio che studiare medicina).

CHE COSA ne pensate?



mercoledì 26 marzo 2014


YIN e YANG, ovvero la scrittura cinese: prima lezione

Perchè nello scrivere un carattere cinese devo procedere in un certo modo?

A volte è semplicemente una presa di decisione, del tipo: "precedenza a destra", senza la quale a un incrocio ordinario non si saprebbe a chi toccherebbe passare per primo.

Altre volte, ed è il caso più interessante, ci sono motivazioni che si perdono nella preistoria.

Andiamo a tingere al dualismo YIN - YANG, base di tutti i classici cinesi. Perchè YIN e perchè YANG? E qui partiamo dai due corpi celesti che scandiscono il giorno e la notte, anzì, per seguire la logica cinese, si tratta di corpi celesti che scandiscono il tempo dell'alternanza della notte e del giorno.

YIN  significa nuvoloso, ma il suo significato è assai più ampio: femmineo-umido-buio-arrendevole-oscuro  etc etc.
YANG significa maschile, ma, aggiungendo DA (grande) significa sole. Anche il significato YANG è più ampio: creativo-di luce-propositivo etc etc.

Da dove vengono queste immagini di YIN e di YANG?
Guardando la lavagna si vede il sole (un cerchio) e, sotto si vede 日 un rettangolo con un tratto in mezzo. Il tratto in mezzo è una nuvola preannunciando l'inserimento del sole in un'atmosfera. La luna, invece, è una luna crescente con due nuvolette che parzialmente lo coprono e il carattere attuale è: 月.

Fin qui vediamo due corpi celesti nell'atmosfera. Il loro significato è limitato a ciò che rappresentano. Per arrivare al significato femmineo-arrendevole-oscuro (YIN) e al significato creativo-di luce-propositivo (YANG) manca il loro inserimento in un paesaggio. Come avviene ciò?

Guardando ancora una volta la lavagna si vede il sole in mezzo a due montagne e la stessa cosa fatta con la luna. Nel primo caso abbiamo l'immagine diurna e nel secondo quella notturna.  In questo modo otteniamo: 阳 YANG: (sole, ma anche maschile) e 阴 (YIN: nuvoloso, ma anche femmineo).

Torniamo alla domanda: perchè devo scrivere i tratti di un carattere cinese in un certo ordine?

Guardiamo la montagna: sotto c'è un lungo tratto (la base) e sopra ci sono due colline.  Dato che si scrivono prima le cose che stanno sopra (le colline) e solo dopo il tratto lungo, una volta ruoteato il disegno in senso orario, mi ritroverò a scrivere "le due colline" prima e il tratto lungo, diventato verticale, subito dopo. D'ora in poi i miei studenti sapranno che per scrivere 阳 dovranno dunque iniziare dalle "due colline".


mercoledì 12 marzo 2014


Grammatica cinese "Frasi con 把"



Agli studenti del primo anno (e anche del secondo) raccomando sempre di rispettare la formula base della frase cinese: SOGGETTO - COMPLEMENTI VARI - PREDICATO - COMPLEMENTO D'OGGETTO. Questo perchè la lingua italiana, a differenza di quella cinese, modifica l'ordinamento dei membri della frase a seconda se si tratta di affermazione o di domanda. Se non prestassi particolare attenzione a questa differenza, i miei alunni tenderebbero a fare le domande in cinese con la sintassi italiana.
E' grande, quindi, la loro sorpresa quando s'introducono variazioni a questo schema.
La "Frase con 把" è una di queste.
Perchè devo sconvolgere l'ordine costituito? - questa è la domanda.
Da qui posso partire per portare svariati esempi, dalla classica frase dove coinvolgo i complementi direzionali a quelle che richiedono complementi risultativi e così via.
La negazione, pure, richiede di anteporre la struttura avverbiale con 不 o 没 (a seconda della situazione), tanto da sottolineare la natura straordinaria della frase.